Bando per sistemi di accumulo regione Lombardia 2019/2020

By Petalo In News No comments

Ottime notizie per tutti i cittadini lombardi che vogliono installare un sistema di accumulo in abbinamento ad un impianto fotovoltaico! Dopo il successo degli anni passati, il 21 giugno la Regione Lombardia ha approvato ufficialmente la terza edizione del bando per i sistemi di accumulo: il bando di accumulo regione Lombardia 2019/2020. In questa comunicazione la Regione parla di un sistema di incentivazione per contribuire alla diffusione dei sistemi che consentano di immagazzinare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici.

Dopo l’ufficializzazione del bando per lo Storage nel Veneto, la Regione Lombardia non è rimasta a guardare. Massimo Sertori, assessore lombardo agli Enti Locali, Piccoli Comuni e Risorse energetiche, ha sottolineato il forte desiderio di supportare i cittadini privati residenti in Lombardia, che hanno intenzione di acquistare e installare delle batterie di accumulo su impianti fotovoltaici esistenti o da realizzare con accumulo.

Requisiti e tempi per accedere al bando per i sistemi di accumulo della Regione Lombardia 2019/2020

Per questa edizione la Giunta regionale lombarda ha deciso di spingersi ancora più avanti degli anni passati, predisponendo ben 4,4 milioni di euro. Inoltre, una nota della Giunta riporta che l’erogazione dei contributi sarà suddivisa sul biennio 2019-2020.

Come già anticipato, l’iniziativa è valida per tutti i privati cittadini, residenti nel territorio lombardo, che acquistano ed installano sistemi di energy storage ad uso domestico, cioè dispositivi che consentono di immagazzinare l’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico della propria abitazione, entro il 31 Dicembre 2020. Inoltre, viene precisato che tale sistema deve essere connesso ad un impianto fotovoltaico di potenza nominale inferiore a 20 kW. Gli impianti sono ammissibili a prescindere dal collegamento alla rete di distribuzione e dall’ottenimento di contributi dal GSE.

Il bando per i sistemi di accumulo della Regione Lombardia è rivolto a:

  • coloro che sono già in possesso di un impianto fotovoltaico e intendono ottimizzare la gestione dell’energia prodotta
  • i futuri proprietario di impianti fotovoltaici, nel cui progetto è prevista l’installazione di batterie per lo storage.

La Regione Lombardia si pone l’obiettivo di supportare economicamente le spese per l’acquisto e per l’installazione dei sistemi di accumulo, fino ad un importo massimo equivalente al 50% delle spese ammissibili. Il bando non prevede soglie di spesa minime, né massime per l’ammissione, ma è importante sapere che l’importo massimo di rimborso è pari a 3.000,00 euro per ogni intervento ammesso.

Tutti i cittadini idonei, potranno presentare la domanda a partire dalle ore 10.00 del giorno 8 Luglio 2019 fino alle ore 12 del giorno 31 Dicembre 2020. Attraverso le seguenti modalità:

  • Chi possiede già un sistema di accumulo potrà inoltrare la richiesta a partire dalle ore 10.00 del giorno 8 Luglio 2019 fino alle ore 12.00 del giorno 6 Settembre 2019, tramite un’unica istruttoria.
  • Chi non possiede attualmente il sistema di accumulo, ma ne sta programmando l’installazione potrà inoltrare la richiesta a partire dalle ore 10.00 del giorno 9 Settembre 2019 fino alle ore 12.00 del giorno 31 Dicembre 2020, salvo esaurimento delle risorse. In questo caso, gli interessati dovranno presentare prima un’istruttoria di ammissione e, successivamente, una rendicontazione.

Sarà possibile accreditare tale domanda sul portale online della Regione Lombardia nella sezione “bandi online“, tramite smartcard, SPID o  credenziali personali (username e password).

Il bando per i sistemi di accumulo negli anni passati

Come già anticipato, l’iniziativa della Regione Lombardia nell’ambito dell’incentivazione allo storage fotovoltaico non è una novità. La corrente edizione, infatti, è stata realizzata in seguito al successo delle due precedenti.
Il primo contributo è stato messo a disposizione dei cittadini nel 2016, anno in cui la Regione si è impegnata a stanziare 2 milioni di euro. Durante il 2017, visto il successo inaspettato della prima edizione, la regione Lombardia ha deciso di replicare l’iniziativa, predisponendo nel bando per i sistemi di accumulo 2017 4 milioni di euro. Infine, nel corso del 2018, proprio per l’alto numero di richieste che non erano state soddisfatte con il bando dell’anno precedente, la Regione ha deciso di rifinanziare il bando, stanziando altri 3 milioni di euro. Grazie a quest’ulteriore manovra sono stati soddisfatti 1025 soggetti che, nell’anno precedente, erano stati esclusi.

Gli obiettivi del bando per i sistemi di accumulo

L’assessore Sertori ha sottolineato che l’obiettivo principale di questa iniziativa è proprio quello di aumentare l’autoconsumo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ed il livello di indipendenza dalla rete elettricaIl bando ha la funzione di incentivo, non solo a livello economico: il fine ultimo è quello di far fronte alle problematiche correlate al surriscaldamento globale e all’inquinamento atmosferico, nelle modalità concordate con gli altri stati membri dell’UE. I bandi ed i programmi di questa tipologia, promossi dagli enti regionali, rappresentano degli aiuti concreti e rendono il cittadino attivo e partecipe nello sviluppo eco sostenibile del pianeta.

Il beneficio più grande per i cittadini che aderiscono al bando per i sistemi di accumulo è quello di poter immagazzinare l’energia prodotta, abbattendo i costi in bolletta. Nell’arco degli ultimi anni, la richiesta di impianti fotovoltaici per autoprodurre energia elettrica è aumentata: già con l’installazione dei pannelli si riduce la quantità di energia richiesta alla rete elettrica per gli usi comuni (es. utilizzo degli elettrodomestici di casa). Tuttavia, tante di queste persone, si trovano spesso fuori casa nelle ore diurne, quando il proprio impianto fotovoltaico sta producendo ingenti quantità di energia che, se non utilizzata istantaneamente, viene immessa in rete e valorizzata con il meccanismo dello Scambio sul posto. Oggi, è possibile rimediare a questo spreco attraverso l’autoconsumo: per far fronte al problema del consumo istantaneo dell’energia prodotta, sono state sviluppate le batterie di accumulo (dette inverter), che sono dei veri e propri sistemi paragonabili a dei contenitori di energia. Il proprietario dell’impianto, installando un sistema di storage, non dovrà più preoccuparsi se nelle ore centrali della giornata non sta sfruttando la corrente prodotta dai pannelli, perché invece di essere immessa in rete, l’energia viene immagazzinata nel sistema di accumulo. In questo modo, l’energia può essere utilizzata nelle ore serali, quando i consumi di energia elettrica sono maggiori.

Inverter SolarEdge abbinato a batteria LG Chem installato da Petalo

Un caso reale: analisi della produzione e dei consumo energetici di un cliente

Non siete ancora convinti del prezioso risparmio (energetico ed economico) che può generare l’aggiunta di un sistema di accumulo? Per spiegarci meglio, abbiamo riportato un grafico reale, estratto dalla nostra piattaforma di monitoraggio, che indica i dati di produzione e di autoconsumo dell’impianto fotovoltaico con batteria di un nostro cliente X.

Nel grafico è stata evidenziata:

  • in verde la curva di produzione dell’energia elettrica durante le varie ore della giornata. Il picco si verifica intorno alle 12, il momento di massimo irraggiamento.
  • in azzurro l’energia autoconsumata, cioè la quantità di energia elettrica prodotta, che viene effettivamente consumata durante le varie ore della giornata. Tale energia ha costo zero e viene prevalentemente utilizzata durante le ore serali, quando i componenti della famiglia sono a casa e fanno uso di gran parte degli elettrodomestici (tra cui un climatizzatore).
Grafico di produzione fotovoltaica

Grafico di produzione e consumo fotovoltaici

 

Se il cliente non avesse avuto il sistema di accumulo, gran parte dell’energia elettrica prodotta dai pannelli nelle ore centrali (in verde) sarebbe andata persa. Nelle ore serali, invece, avrebbe dovuto richiedere molta energia alla rete elettrica, pagandone i costi nella bolletta.
Invece, avendo accumulato l’energia nella batteria, il cliente ha potuto raggiungere un autoconsumo del 98%, richiedendo e pagando alla rete elettrica solo 0,18 kWh. Quindi, i costi economici per quella giornata sono stati praticamente tendenti allo zero.

L’acquisto e l’installazione di un sistema di accumulo rappresentano un investimento che assicura un risparmio economico notevole in bolletta: oggi, qualsiasi cittadino lombardo, che sceglie di installare o implementare un impianto fotovoltaico con batterie d’accumulo, ha anche la possibilità di accedere alle agevolazioni economiche promosse dalla regione grazie al bando per i sistemi di accumulo.

Cosa possiamo fare per te

In occasione dei bandi per i sistemi di accumulo lombardi del 2016 e del 2017, abbiamo realizzato una decina di sistemi di accumulo, accompagnando i nostri clienti dalla richiesta di erogazione del contributo, fino all’installazione finale. Come sempre, ci teniamo a seguire i nostri clienti passo dopo passo, offrendo un servizio completo, anche per quanto riguarda la predisposizione delle pratiche necessarie alla connessione alla rete elettrica della batteria ed alle comunicazioni obbligatorie nei confronti del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Anche in questa occasione vogliamo offrire un servizio qualificato, intervenendo su tutta la Regione Lombardia e assistendo i cittadini che vorranno sfruttare questa occasione imperdibile. Ci teniamo, soprattutto in questi casi, a sottolineare l’importanza di affidarsi ad imprese competenti e professionali, con un bagaglio di competenze ed esperienze nella gestione di progetti in ambito di risparmio energetico, acquisite negli anni di attività . Per assicurarsi la buona riuscita dell’installazione e dell’ottenimento dei fondi, è fondamentale essere seguiti, non solo nella parte di installazione, ma anche nella gestione delle pratiche di accesso al finanziamento.

Data l’esperienza degli anni passati, possiamo dire che, quando ci sono dei contributi a fondo perduto, la cosa migliore è attivarsi subito per evitare di perdere l’occasione. Infatti, i partecipanti sono sempre numerosi e, una volta raggiunta la soglia economica massima messa a disposizione dalla regione, il progetto viene chiuso. Noi di Petalo possiamo offrirti un servizio chiavi in mano: se sei interessato all’iniziativa, o desideri maggiori informazioni a riguardo, noi siamo sempre a disposizione!