Pulizia e sanificazione di condizionatori e climatizzatori

By Petalo In News No comments

Per assicurarsi che l’aria che il condizionatore o il climatizzatore diffonde sia realmente pulita, è importante non dimenticarsi la manutenzione dell’apparecchio. Pulizia e sanificazione di condizionatori e climatizzatori, infatti, sono le principali armi preventive contro la diffusione di germi e polveri che, nel peggiore dei casi, possono anche portare ad infezioni di legionellosi. Fortunatamente, la pulizia del motore esterno e degli split è semplice: infatti, è possibile in parte realizzarla da soli ed in parte affidarsi ad un tecnico.

Nei seguenti paragrafi si proverà a rispondere ai dubbi più frequenti su questo argomento: per prima cosa si preciserà cos’è uno split, in un secondo momento si proseguirà parlando di pulizia e sanificazione, di libretto del condizionatore e di rischi legati alla legionellosi.

 

Che cos’è uno split di aria condizionata o di climatizzazione?

Gli impianti di climatizzazione e di condizionamento comunemente in commercio vengono definiti a split. Il funzionamento di questo tipo di impianti si basa sul lavoro svolto dalla pompa di calore, un sistema composto da due elementi fondamentali:

  • Un compressore-scambiatore, che permette il raffreddamento ed il riscaldamento dell’aria. Quando il fluido contenuto nell’impianto viene pressato nel compressore l’aria si riscalda, mentre quando il fluido viene espanso, l’aria si raffredda.
  • Uno o più diffusori, che consentono la distribuzione dell’aria nell’ambiente.

L’impianto a split è formato da due unità: una esterna, composta da motore e ventola radiale, ed una interna(detta appunto split) che si occupa della gestione e della diffusione dell’aria nell’ambiente. L’impianto a split, con funzionamento in pompa di calore, può essere ulteriormente suddiviso in quattro parti:

  • Compressore
  • Condensatore
  • Evaporatore
  • Valvoladi laminazione.

Lo split ha il compito di collegare una singola unità interna con l’unità esterna. Per collegare più unità interne con l’unità esterna è necessario installare un sistema multi-split: in questo modo, è possibile raffreddare o riscaldare in modo personalizzato più locali.

I principali vantaggi degli impianti a split riguardano la riduzione delle perdite di carico ed il minor consumo energetico: l’aria raffreddata (o riscaldata) viene trasportata nei diversi locali attraverso dei tubi di rame.

Funzionamento

La prima parte del processo avviene nell’unità esterna. Per prima cosa, il compressore si occupa di pressare il fluido in esso contenuto, portandolo ad una pressione ed a una temperatura elevate. Quindi, il fluido raggiunge il condensatore, dove viene raffreddato e reso liquido.

In un secondo momento, il fluido viene trasportato attraverso dei tubi di rame e raggiunge lo split, dove l’evaporatore rende la sostanza aeriforme. Questo passaggio di proprietà consente di raffreddare/riscaldare l’aria dell’ambiente in cui lo split è installato. Infine, il gas compie il percorso inverso e viene riportato all’unità esterna dai tubi di rame, dove ricomincia il percorso (vedi figura).

Pulizia e sanificazione di condizionatori e climatizzatori: come funziona?

Condizionatori e climatizzatori andrebbero costantemente mantenuti e puliti. Infatti, per assicurarsi che il prodotto svolga adeguatamente il suo lavoro è consigliabile pulire gli split ed il motore esterno una/due volte l’anno, all’inizio ed al termine del periodo di maggior impiego dell’apparecchio (solitamente l’estate). La manutenzione di condizionatori e climatizzatori previene problematiche legate alla diffusione di aria sporca, ricca di polvere ed agenti patogeni.

Procedimento

Dopo aver controllato che il condizionatore/climatizzatore sia spento, è possibile cominciare le procedure di manutenzione ordinaria dello o degli split. Gli split, infatti, sono la parte dell’impianto che necessita di maggior pulizia, perché diffondono direttamente l’aria nei locali in cui sono installati. In genere, è importante controllare spesso lo stato di pulizia di griglie e filtri e, in caso di utilizzo intenso, provvedere alla loro ripulitura una volta al mese. Questo garantirà una miglior qualità dell’aria ed una diminuzione dei consumi.

Per quanto riguarda, invece, la componente esterna dell’impianto è importante ricordarsi di occuparsi della sua pulizia, soprattutto se questa è esposta al sole ed alle intemperie. Inoltre, è importante assicurarsi che l’appoggio su cui è installata tale componente sia stabile.

Infine, è consigliabile far controllare una volta l’anno il livello del liquido refrigerante: l’influenza dei cambiamenti di pressione o la possibilità di perdite può compromettere il funzionamento corretto del sistema. Rivolgersi a un professionista è essenziale per valutare il livello di efficienza dell’impianto.

Intervento Petalo

Intervento Petalo

Intervento Petalo

Esempio di intervento di pulizia e santificazione di condizionatori e climatizzatori

Libretto dei condizionatori: che cos’è?

Il libretto d’impianto termico è un documento obbligatorio, che deve essere rilasciato aziende o installatori certificati F-gas. Con impianto termico ci si riferisce a tutti i sistemi di climatizzazione o condizionamento (estivo o invernale) dei locali, indipendentemente dalla loro capacità di produrre acqua calda sanitaria o dal tipo di vettore energetico usato. Per definizione, l’impianto termico abbraccia anche i sistemi di produzione, distribuzione ed utilizzo del calore e ciascun dispositivo che li regolarizza e li controlla.

Il libretto deve contenere tutte le specifiche tecniche dell’impianto: per questa ragione, è importante compilarlo correttamente, affidandosi ad un tecnico specializzato nel settore. In Italia, è necessario possedere il libretto d’impianto per tutte le tipologie di condizionatori e climatizzatori.

Il libretto deve indicare anche uno storico dei controlli: infatti, la legge prevede una manutenzione ordinaria periodica degli impianti termici installati, con l’obiettivo di verificarne l’efficienza ed accertare la regolarità dei consumi, assicurandosi che questi non siano cresciuti eccessivamente nel tempo. Inoltre, la manutenzione ordinaria dell’impianto consente di scongiurare qualsiasi rischio per la salute della persona ad esso correlato.

A partire da Marzo 2014, con la pubblicazione del D.M. 10 Febbraio 2014, i controlli sono obbligatori per impianti di climatizzazione o condizionamento estivo o invernale, con potenza utile nominale pari o superiore a 12 kW, e per impianti di climatizzazione o condizionamento invernale con potenza utile o nominale pari o superiore a 10 kW.

Libretto condizionatore

Esempio di scheda identificativa dell’impianto

Rischio legionella nei condizionatori: come scongiurarla?

Con legionella ci si riferisce ad un tipo di batterio (chiamato legionella pneumophila), che si propaga per via aerea, ama l’acqua e le temperature comprese tra i 25 ed i 42 gradi. Chi viene a contatto con la legionella può contrarre febbre e polmonite che, se non curate adeguatamente, possono portare anche al decesso.

La legionellosi, o malattia dei legionari, ha una storia relativamente recente: la sua prima comparsa, infatti, è avvenuta nel 1976 al Bellueve Stratford Hotel di Philadelphia (US), dove si stava svolgendo l’annuale congresso dei veterani di guerra. L’infezione provocata della legionella è stata contratta da 221 ex combattenti ed è risultata fatale per 34 di loro. Il batterio, fino ad allora sconosciuto, fu isolato all’interno dell’impianto di condizionamento della struttura alberghiera.

Ad oggi, si sa per certo che la legionella è trasmissibile per via aerea e, finora, non sono mai stati riscontrati casi di contagio interumano. In virtù delle sue caratteristiche è importante sapere che questo tipo di batterio predilige tubature, piscine, acque termali, serbatoi d’acqua e fontane soprattutto durante i periodi estivi, quando le temperature sono più elevate. Inoltre, gli impianti di condizionamento/climatizzazione, i sistemi di umidificazione, di trattamento dell’aria o di riciclo delle acque rappresentano terreni fertili per il loro insediamento, soprattutto quando questi contengono sedimenti organici, ruggini e depositi di materiale. Spesso, infatti, per prevenire la comparsa della legionella è sufficiente assicurarsi che la pulizia e la sanificazione degli impianti idrici, dei climatizzatori, dei condizionatori e dell’acqua calda sia frequente.

 

Riparatori di condizionatori e climatizzatori: chi chiamare?

Tutti coloro che hanno installato un condizionatore o un climatizzatore, dovrebbero assicurarsi del corretto funzionamento nel tempo dell’apparecchio: l’ideale sarebbe effettuare delle verifiche periodiche insieme ad un tecnico specializzato. Come le revisioni per l’automobile, sarebbe buona norma tenere controllato anche il buon funzionamento dell’impianto di climatizzazione: nonostante ciò, molte persone considerano superflua questa attività. Il rischio che si corre con tale comportamento è la perdita dell’efficienza iniziale del prodotto e dei relativi benefici per il comfort ambientale.

Se ci si accorge che il proprio condizionatore o climatizzatore non rende come all’inizio, si desidera una restituzione periodica sul suo corretto funzionamento, o si sta cercando qualcuno in grado di svolgere correttamente la pulizia e la sanificazione dei propri condizionatori o climatizzatori il nostro consiglio è quello di non intraprendere la strada del “fai da te”, ma di affidarsi ad un tecnico specializzato.

 

Petalo, ormai da anni, è specializzata nel settore del condizionamento e della climatizzazione: per qualsiasi necessità in questo campo non esitare a contattarci!