L’ANALISI DI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO: il caso reale

By Petalo In News No comments

Recentemente abbiamo parlato di quanto sia fondamentale fare un’attività costante di analisi e monitoraggio sull’impianto fotovoltaico. Questo per garantire l’efficienza e la resa effettiva, intervenire prontamente in caso di allarmi o malfunzionamenti ed infine, ma non di minore importanza, tenere traccia dei pagamenti ricevuti dal GSE per un controllo sul ritorno economico dell’investimento. Se ti sei perso l’articolo sull’analisi e il monitoraggio ti consigliamo di leggerlo per farti un’idea chiara e poi ritornare qui, perchè oggi vogliamo mostrarti nel concreto, quali sono le informazioni e i dati trasmessi ad un cliente che si è affidato a noi, per analizzare il funzionamento del suo impianto.

L’impianto che prenderemo in considerazione ha una potenza complessiva di 54 kW, ed è installato sul tetto di un’azienda, situata nel Nord Italia.

Iniziamo a fare un’analisi tecnica dei dati di produzione; avendo a disposizione lo storico di produzione dell’impianto, si può controllare l’andamente della resa dal 2012 (anno di attivazione) fino ad oggi. Osservando il diagramma annuale si capisce chiaramente che, nel corso del 2018, l’impianto ha avuto una prestazione inferiore rispetto alle attese (basate sul meteo reale):

schermata con il diagramma che mostra la resa dell'impianto fotovoltaico

 

Grazie alla tabella sottostante al grafico possiamo quantificare lo scostamento annuale del rendimento, tra l’energia attesa e quella misurata, che è pari al 5%.  Se andiamo ora ad analizzare i primi anni e prendiamo come riferimento l’anno 2013, possiamo constatare che l’impianto aveva una prestazione superiore all’1%:

Da questo paragone possiamo dedurre che ci sono alcuni pannelli che iniziano a malfunzionare. Di conseguenza, proporremo al cliente un intervento di manutenzione e controllo, dove andremo a fare una pulizia sui pannelli e a verificarne il funzionamento. Infatti potrebbero esserci dei moduli con problemi di hotspot o con problemi di bava di lumaca. Grazie a questa semplice operazione da remoto, il proprietario dell’impianto prende consapevolezza del fatto che il suo impianto non produce come dovrebbe. Successivamente sceglierà se attivarsi o meno per risolvere il problema; tuttavia non è all’oscuro della situazione.

Le schermate che ti abbiamo mostrato sopra però servono a noi per tenere costantemente monitorato l’impianto, ma la nostra piattaforma ha una funzionalità aggiuntiva ancora più interessante per te. Infatti permette di creare un report per il cliente, in cui vengono messe in luce in modo ancora più chiaro e intuitivo, le informazioni che ti abbiamo fatto vedere.

Come puoi vedere l’interfaccia è davvero semplice da leggere; inoltre nel report viene quantificato anche il mancato guadagno in relazione alla mancata produzione dell’impianto (nel nostro caso si parla di ben 710 euro solo nel 2018).

Una volta analizzati i dati di produzione, si passa alle considerazioni in merito all’utilizzo dell’energia. Infatti, è possibile controllare l’andamento nel tempo dell’energia prelevata, auto-consumata, i rimborsi e le eventuali liquidazioni di eccedenze di energia.

Quello che ci salta subito all’occhio è che attualmente il cliente sta scegliendo di liquidare le eccedenze di energia: poichè vengono pagate ad un prezzo basso, il nostro consiglio è quello di valutare  l’installazione di pompe di calore per la climatizzazione, in sostituzione all’utilizzo del gas, per un ulteriore incremento del risparmio economico.

In questo articolo ti abbiamo mostrato alcune delle potenzialità di questo servizio che offriamo ai nostri clienti, dimostrando come può essere realmente utile e vantaggioso per i titolari di impianti fotovoltaici. Se sei arrivo fino a questo punto e sei interessato ad avere questo servizio per il tuo impianto fotovoltaico, o se vuoi chiederci maggiori informazioni, ti invitiamo a contattarci. Il nostro team sarà a disposizione per darti tutte le informazioni di cui hai bisogno.