La Tecnologia della settimana: SISTEMI DI ACCUMULO

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I SISTEMI

I Sistemi di accumulo sono studiati e progettati per poter accumulare l’energia prodotta da un impianto di produzione; questa energia può essere utilizzata quando quest’ultimo non è in grado di produrre sufficiente energia per l’autoconsumo. Esempi comuni sono gli utilizzi durante le ore notturne o nelle giornate di poco irraggiamento (per il fotovoltaico). Questa innovazione permette di risolvere uno dei problemi fondamentali del fotovoltaico, cioè la discontinuità di produzione di energia; inoltre permette alle utenze di essere meno dipendenti dalla rete elettrica nazionale.

Il sistema di accumulo è costituito da una serie di batterie che vengono abbinate ad un inverter e a un regolatore di carica per immagazzinare la quota di energia in eccesso. La gran parte dei sistemi in commercio hanno un funzionamento continuo anche in caso di mancanza di energia elettrica della rete. Hanno una centralina che “decide” se l’energia deve essere immagazzinata nelle batterie di accumulo, oppure se deve essere incanalata per l’autoconsumo o se deve essere immessa in rete, perché in surplus.

VANTAGGI

La soluzione dell’accumulo sta diventando sempre più diffusa nel settore residenziale e non solo; questo grazie ai numerosi vantaggi che questa tecnologia offre:

  • un sistema di storage permette di essere maggiormente autonomi dalla rete

  • incremento dell’autoconsumo della propria energia che può raggiungere fino al 60-80 % della quota totale

  • aumenta il risparmio sulla bolletta elettrica poichè diminuisce la quantità di energia prelevata dalla rete

  • integrano automazione e intelligenza e permettono di gestire tutti i flussi di energia in modo autonomo

  • l’utente può utilizzare l’energia prodotta in base alle proprie esigenze

  • il cliente finale piuò accedere al sistema di detrazione fiscale del 50%

TIPOLOGIE 

Sul mercato attualmente esistono due tipi di batterie con caratteristiche tecniche differenti; sono le batterie al piombo e  le batterie agli ioni di litio. Le differenze principali sono il numero di cicli che ciascuna batteria può effettuare e la profondità di scarica. Queste caratteristiche sono fondamentali poichè determinano la resa ottimale dell’impianto; di conseguenza un soddisfacente rientro economico per il cliente finale.

Le batterie al piombo hanno un prezzo inferiore rispetto a quelle al litio; di conseguenza hanno un rendimento che diminuisce  più velocemente con il passare del tempo. Esse sono adatte quando il loro utilizzo non è frequente, mentre in caso di utilizzo quotidiano vengono consigliate batterie al litio, che pur avendo un costo più alto necessitano di sostituzioni meno frequenti e garantiscono molti vantaggi in più. Inoltre i prezzi variano in base ai marchi che sono presenti ad oggi sul mercato dell’accumulo e che offrono soluzioni tecnologiche varie e adattabili a qualsiasi soluzione.

STATO ATTUALE

Questa tecnologia è diventata ormai complementare per un impianto fotovoltaico, tanto che sempre più spesso per interventi di nuova realizzazione tende ad essere direttamente integrata nel sistema. Vista però la diffusione e il conseguente calo di prezzi delle batterie, questa tecnologia sta diventando sempre più interessante anche per le utenze che hanno già installato un impianto fotovoltaico e vogliono dotarsi di un sistema di storage per raggiungere l’indipendenza energetica.

I NOSTRI PROGETTI

Negli ultimi tre mesi PETALO ha installato 10 sistemi di accumulo su altrettanti impianti fotovoltaici già esistenti, anche grazie ai risultati ottenuti dal Bando di Regione Lombardia. Il sistema utilizzato è quello di Solaredge con STOREDGE abbinato a batterie LG CHEM dalla potenza di 7 o 10 kW a seconda del fabbisogno del cliente.