Quando conviene installare una pompa di calore?

By Petalo In News No comments

La scorsa settimana abbiamo spiegato come funziona una pompa di calore e abbiamo visto che questa tecnologia, utilizzando una quantità minima di energia elettrica, permette di svolgere un lavoro simile a quello di un frigorifero: essa provvede a trasportare il calore da un corpo a temperatura inferiore ad uno corpo a temperatura superiore. Questo tipo di impianto però, non viene utilizzato solo per riscaldare i locali interni della casa. Infatti, la pompa di calore è una macchina reversibile: durante la stagione estiva può invertire il suo funzionamento e soddisfare il fabbisogno correlato al rinfrescamento dell’abitazione. Inoltre, grazie all’utilizzo di uno scambiatore di calore, può fornire acqua calda sanitaria durante tutto l’anno.

Negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio boom nella diffusione della pompa di calore per il residenziale. Questo è avvenuto soprattutto perché tale tipo di impianto garantisce un notevole risparmio energetico e ha un impatto inferiore sull’ambiente rispetto agli impianti tradizionali. Tuttavia, ci sono delle casistiche in cui la pompa di calore non è la soluzione migliore. Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire quando conviene installare una pompa di calore, per fare delle scelte consapevoli e mirate.

Prima di iniziare a leggere, se ancora non hai chiaro il meccanismo di questa tecnologia, ti consigliamo di leggere come funziona una pompa di calore.

Ideale con le basse temperature

La prima cosa da sapere sulla pompa di calore è che questa macchina dà i risultati migliori quando lavora in bassa temperatura: ciò significa che la temperatura di mandata del vettore energetico non deve superare certi valori standard e dipende dal sistema di erogazione che verrà abbinato alla pompa di calore.

Proprio per questo motivo, la combinazione ottimale è quella fra pompa di calore e riscaldamento a pavimento. Infatti, il sistema radiante lavora a temperature che si aggirano sui 35°C circa. Un’altra opzione è quella di scegliere come sistemi di erogazione del calore, i cosidetti fancoil o ventilconvettori, che lavorano a temperature non superiori i 50°C.

Esempio di sistema radiante a pavimento

Esempio di sistema radiante a pavimento

Da è facile dedurre da quanto detto sopra che è preferibile evitare di accoppiare la pompa di calore ai classici caloriferi. Questi, infatti, hanno bisogno di una temperatura di mandata di circa 70°C per riscaldare in modo efficiente. È caldamente sconsigliato far lavorare la pompa di calore al di sopra dei suoi limiti operativi perché verrebbe a mancare il risparmio energetico ed economico garantito in condizioni adeguate.

Involucro ben isolato

Ricollegandosi al paragrafo precedente, è facile capire che un sistema di riscaldamento a pavimento, che lavora con una temperatura di mandata bassa, deve essere inserito in un involucro edilizio ben coibentato. Per esempio, una casa ben isolata con la posa di un cappotto e dei serramenti in doppio o triplo vetro, ha bisogno di un quantitativo di calore inferiore rispetto ad un’abitazione poco isolata.

Le caldaie sovradimensionate e i caloriferi ad alta temperatura che venivano installati nelle case del passato, servivano principalmente a fronteggiare le dispersioni di calore, che si verificano in prossimità dei serramenti e dei punti di giunzione. L’unico modo per eliminare l’aria fredda che entra da questi spifferi era quello di far funzionare al massimo il sistema di riscaldamento. Questo sistema ha avuto due impatti negativi principali:

  • Il primo è stato l’inquinamento dell’atmosfera, dovuto alle ingenti quantità di anidride carbonica e monossido di carbonio prodotti dal funzionamento degli impianti di riscaldamento tradizionali.
  • Il secondo è stato l’elevato costo delle bollette, dovuto al funzionamento esagerato degli impianti di riscaldamento.

Viene da sé che una pompa di calore inserita in un involucro edilizio con dispersioni termiche elevate, non riuscirebbe a soddisfare il fabbisogno richiesto per la climatizzazione (riscaldamento/raffrescamento). Al contrario, all’interno di una casa ben isolata, dove le dispersioni sono ridotte al minimo, soddisferà le esigenze di qualsiasi utente e garantirà un elevato livello di comfort ambientale.

Quindi, se si sceglie un impianto in pompa di calore è importante assicurarsi di aver già eliminato le dispersioni termiche sull’involucro della tua casa.

È ideale installare la pompa di calore nelle nuove costruzioni

Quando si costruisce la propria abitazione oppure si fa una ristrutturazione importante, la pompa di calore è, quasi sicuramente, la soluzione adatta alle tue esigenze. Come già ribadito, la funzionalità di questo tipo di impianto è che in un sistema unico si possono svolgere tre diversi compiti principali:

  • riscaldamento,
  • raffrescamento,
  • produzione di acqua calda sanitaria.

Inevitabilmente, se si sceglie una pompa di calore completa per la climatizzazione dell’abitazione, bisognerà avere uno spazio adeguato per l’installazione. La pompa di calore, infatti, ha un ingombro maggiore di una caldaia tradizionale. Tuttavia, non è necessario installare altri impianti aggiuntivi (come, per esempio, i condizionatori) perché farà tutto la pompa di calore.

Inoltre, gli standard normativi per le nuove costruzioni obbligano (fortunatamente) a raggiungere altissimi valori di prestazione energetica e ad utilizzare impianti alimentati da fonti rinnovabili per realizzare edifici ad energia quasi zero (NZEB). Di conseguenza, un’edificio in costruzione avrà sicuramente un involucro altamente isolato, che si presta benissimo all’installazione della pompa di calore.

Installare pompa di calore e impianto fotovoltaico

Sempre più spesso,  l’installazione della pompa di calore viene proposta agli utenti che possiedono già un impianto fotovoltaico per la propria casa. Perché?

La risposta è semplice: come spiegato nell’articolo “come funziona una pompa di calore“, la pompa di calore necessita di una quantità minima di energia elettrica per mettere in atto il meccanismo ciclico di assorbimento dell’energia termica. Quindi, è possibile assimilare la propri pompa di calore ad un elettrodomestico aggiuntivo dell’appartamento. Inoltre, questa macchina è fatta per funzionare con basse temperature, in modo costante durante l’arco della giornata. A questo punto è facile capire il vantaggio dell’accoppiata fotovoltaico-pompa di calore. In un’abitazione in cui sono installate una pompa di calore ed un impianto fotovoltaico, la pompa di calore può utilizzare l’energia elettrica prodotta dai pannelli fotovoltaici durante per raffrescare i locali, senza il bisogno di prelevare energia costosa dalla rete elettrica.

Impianto installato da Petalo: fotovoltaico abbinato a pompa di calore

L’importanza di una consulenza mirata

Nell’articolo di oggi abbiamo cercato di riassumere brevemente tutte quelle situazioni vantaggiose per l’installazione di una pompa di calore. Tuttavia, ci sarebbe molto altro da aggiungere su questi impianti così efficienti, ma alquanto complessi. Per questo motivo, se stai pensando di installare una pompa di calore, il nostro consiglio è di rivolgersi ad un professionista qualificato che ne sappia valutare fattibilità e convenienza in base alla situazione specifica.

Noi di Petalo crediamo fortemente nei vantaggi di questa nuova tecnologia. Da anni abbiamo scelto di specializzarci ed affinare le nostre competenze per essere in grado di seguire i nostri clienti in tema durante il percorso di scelta, di installazione e manutenzione di un sistema in pompa di calore.

Se stai valutando l’installazione di questo tipo di impianto e vuoi sapere se sarebbe la soluzione ottimale per la tua casa, non esitare a contattarci!