Quanto consuma una pompa di calore?

By Petalo In News No comments

Continuiamo con la nostra rubrica dedicata alle pompe di calore. Nelle ultime settimane ci siamo concentrati su questa tecnologia sempre più diffusa fra i privati. La pompa di calore, infatti, grazie alla sua versatilità, può svolgere la totale funzione di climatizzazione del nostro edificio e, quindi, soddisfare sia i bisogni correlati al raffrescamento che quelli connessi al riscaldamento invernale. Come mai, nell’ultimo periodo, questa tecnologia costituisce la scelta più gettonata in termini di impianto residenziale ? Le risposte sono molteplici: si parte dall’esigenza di cambiare la vecchia caldaia che, per via della bassa efficienza, è una delle principali cause dell’elevato costo in bolletta. Il secondo motivo che spinge le persone a scegliere la pompa di calore è che conviene. Oltre al risparmio in bolletta, questo impianto gode della detrazione fiscale al 50%.

Tuttavia, per lavorare, questa macchina ha bisogno di una quantità minima di energia elettrica, come visto nell’articolo che spiegava il funzionamento di una pompa di calore. Perciò, prima di installare un impianto di questo tipo, conviene sicuramente prevedere quanto consumerà la tua pompa di calore! Per non farti perdere la bussola in un mare di offerte simili, oggi analizzeremo insieme i consumi di questo sistema nella situazione invernale (quindi per il riscaldamento).

 

Brevi cenni teorici

Prima di tutto, illustreremo quali sono i componenti che assorbono elettricità e, di conseguenza, concorrono a determinare il costo di utilizzo del sistema. Il consumo di energia elettrica è generato dal lavoro del compressore e delle pompe di circolazione: il dato che bisognerà analizzare sarà la potenza utilizzata istantaneamente da questi due componenti.

N.B: Ricordati che l’unità di misura usata per definire la potenza è il Watt (W) oppure il Kilowatt (kW), da non confondere con il kWh che indica il consumo di energia nel tempo.

Per capire quanto assorbe istantaneamente una pompa di calore devi fare riferimento al coefficiente di performance, anche detto COP (coefficiente di performance o di effetto utile). Il COP è il dato che ci permette di calcolare l’efficienza effettiva di una pompa di calore e si ottiene calcolando il rapporto tra l’energia termica resa all’ambiente da climatizzare e l’energia elettrica assorbita dal compressore. Il COP dipende principalmente dal tipo di pompa di calore e dalle condizioni di funzionamento e ha, generalmente, valori compresi tra 2,5 e 5. Maggiore è il valore del COP associato alla pompa di calore, più alto sarà il rendimento della stessa e di conseguenza il risparmio energetico ed economico.

Per capire meglio il concetto del COP facciamo una dimostrazione pratica:

Nel caso in cui si scelga di installare una pompa di calore con un coefficiente di performance pari a 5, la pompa di calore fornirà 5 kWh di energia termica da utilizzare per riscaldare l’ambiente interno della casa per ogni kWh di energia elettrica consumato.

Il calcolo dell’assorbimento elettrico istantaneo

Dalla definizione di COP è possibile ricavare la seguente formula matematica:

COP= kW termici / kW elettrici

Mentre, applicando la formula inversa è possibile ottenere i kW elettrici (quindi la potenza istantanea) della pompa di calore in questione:

kW elettrici= kW termici / COP

Sia i kW termici, sia il COP sono indicati sulla scheda tecnica della pompa di calore: richiedi sempre questo documento al venditori a cui ti affidi e consulta bene questi dati prima dell’acquisto.

Considera comunque che il calcolo fatto sopra indica l’assorbimento del compressore che, come  visto precedentemente, non è l’unico componente che consuma energia elettrica nella pompa di calore. Tuttavia, circa il 90% dei consumi della macchina sono legati ad esso, quindi è un ottimo riferimento per un calcolo approssimativo.

Pompa di calore elettrica

Pompa di calore elettrica

 

Quanto consuma una pompa di calore nel lungo periodo?

Per adesso abbiamo visto quanto assorbe una pompa di calore istantaneamente. Il valore che interessa di più, però, è il consumo della pompa di calore diluito in un arco di tempo più lungo (per esempio nell’arco dell’anno solare). Il calcolo non è così immediato perchè il funzionamento della macchina dipende da diversi fattori. Nei prossimi paragrafi approfondiremo e spiegheremo questi elementi, che insieme concorrono a determinare il consumo finale.

Coefficiente di performance (COP)

Come abbiamo detto fino ad ora, il COP è strettamente correlato con i consumi della macchina. È importante sapere anche che il COP varia in base alla temperatura esterna. Più fuori fa freddo, più il COP si abbassa e minore è l’efficienza della pompa di calore. Quando la sorgente fredda è l’aria, la temperatura può scendere anche al di sotto dello zero. In questa condizione il valore del COP  peggiora significativamente e la pompa di calore si disattiva. In tali circostanze, infatti, la macchina favorisce la persona, in quanto, se fosse in funzione, l’utilizzo del sistema non sarebbe più conveniente per l’utente.

Sistema di emissione

Il sistema di emissione è definito come il corpo scaldante presente all’interno delle abitazioni. Questo sistema si occupa di immettere e distribuire l’energia termica prodotta dal generatore (nel nostro caso la pompa di calore) per portare gli ambienti interni ad una temperatura confortevole.

Le principali tipologie di corpi scaldanti che si possono trovare nelle abitazioni sono:

  • radiatori,
  • ventilconvettori,
  • termoconvettori,
  • pannelli radianti (collocati a pavimento, a soffitto oppure all’interno dei muri perimetrali).

Per funzionare, ciascuno di questi corpi scaldanti richiede una temperatura dell’acqua differente. Per esempio, i radiatori (chiamati comunemente caloriferi) lavorano a temperature di mandata dell’acqua di circa 70°C. Invece, i pannelli radianti possono funzionare tranquillamente con temperature di 30-35°C. Come ti abbiamo nell’articolo riguardante le condizioni in cui conviene installare una pompa di calore, quest’ultima dà i risultati migliori quando lavora con temperature basse.  Di conseguenza, per ridurne i consumi durante l’utilizzo, dovrà essere abbinata al giusto sistema di erogazione.

Per intenderci: è meglio non abbinare mai una pompa di calore ai caloriferi! In queste situazioni, infatti, la macchina deve lavorare al massimo per portare l’acqua di mandata a temperature alte. Così facendo si perdono tutti i benefici di risparmio connessi all’utilizzo di una pompa di calore e, probabilmente, ci si ritroverà a pagare bollette più alte rispetto a quando si utilizzava la vecchia caldaia tradizionale.

Clima esterno

Come sostenuto nel paragrafo relativo al COP, più fa freddo fuori, maggiori sono i consumi energetici della pompa di calore. Essendo la pompa di calore una macchina che assorbe energia termica da fonti esterne (aria, acqua e suolo), i consumi dipendono anche dalla rigidità delle condizioni climatiche esterne. Mai come negli ultimi anni le stagioni sono variabili e imprevedibili. Ci siamo trovati ad affrontare inverni con temperature notevolmente basse ed altri molto più miti.

Un consiglio prezioso è quello di contestualizzare i dati di efficienza che si possono leggere sulla scheda tecnica del prodotto. Infatti, sul documento tecnico deve essere indicata la temperatura di riferimento associata al valore del COP. Se il COP è dichiarato con condizioni esterne favorevoli (es. 10°C) capirai anche tu che il valore del coefficiente è relativo. Per capire bene se la macchina che si sta acquistando è efficiente, è necessario informarsi sul suo effettivo funzionamento efficiente anche a temperature rigide.

Impostazione della temperatura interna

Come per qualsiasi generatore di calore, ogni grado in più o in meno impostato sul tuo termostato va a determinare i consumi in bolletta. Perciò, oltre ai classici consigli sull’evitare di impostare temperature interne di 25°C solo per stare in casa con la maglietta a maniche corte nel mese di gennaio, è bene prestare attenzione ad un altro comportamento più sottile. Molto spesso, infatti, le persone impostano alte temperature per brevi periodi di tempo (per esempio due ore) e poi spengono il sistema di riscaldamento una volta raggiunta la temperatura ideale. Così facendo, dopo poco tempo, avranno ancora un clima freddo in casa e andranno a riaccendere al massimo il riscaldamento. Niente di più sbagliato!

Con la pompa di calore la strategia è quella di lavorare sulla costanza: conviene impostare una temperatura fissa media e far lavorare il generatore per tutto il giorno.

Come ridurre consumi e costi di gestione di una pompa di calore

E se ti dicessimo che c’è un trucco per ridurre i costi di gestione connessi all’utilizzo della tua pompa di calore?

Partiamo dal presupposto che i costi di utilizzo della pompa sono connessi all’assorbimento di energia elettrica. Per andare a compensare queste spese bisognerebbe avere un impianto che fornisce energia elettrica gratuita. Cosa c’è di meglio se non un impianto fotovoltaico? Questo è il motivo per cui sempre più spesso si propone di abbinare la pompa di calore al fotovoltaico.

Impianto installato da Petalo: fotovoltaico abbinato a pompa di calore

Basta pensare al grande vantaggio che è possibile avere in una giornata di sole invernale: nonostante il cielo è limpido, la temperatura è molto fredda, quindi un’abitazione ha bisogno di energia termica per essere riscaldata. I pannelli fotovoltaici installabili sul tetto producono energia gratuita e pulita grazie ai raggio solari. La stessa energia elettrica può essere assorbita anche dalla pompa di calore per riscaldare i locali e gli ambienti di un edificio.

 

Quindi, quando conviene capire quanto consuma una pompa di calore?

La risposta è sempre! Ci sarebbe ancora molto da dire sul consumo di una pompa di calore: spiegare il meccanismo a chi non è del settore non è semplice. In questa breve guida, abbiamo provato a trasmettere ai nostri lettori maggior consapevolezza sui dati che bisogna analizzare all’acquisto del prodotto. Prestare attenzione a tali informazioni consente di fare una scelta corretta, che permetterà di raggiungere un adeguato livello di comfort, senza tralasciare l’aspetto del risparmio energetico.  Quindi, ricordati sempre di richiedere a chi ti sta vendendo un impianto in pompa di calore la scheda tecnica del prodotto, dove puoi trovare tutte le informazioni per valutare la resa della macchina.

Questo tecnologia è molto efficiente, ma tutt’altro che immediata. Per questo il nostro consiglio è di affidarti sempre ad un consulente che non abbia come scopo principale, solo ed esclusivamente, quello di venderti il prodotto. Noi di Petalo, per esempio ,offriamo ai nostri clienti un servizio completo. Partiamo innanzitutto dalle loro esigenze e da lì sviluppiamo la soluzione perfetta, cucita su misura per ciascuno. Non abbiano nessun interesse a vendere un prodotto rispetto ad un altro: il nostro obiettivo principale è quello di aumentare l’efficienza energetica dell’edificio. Se stai cercando un’azienda qualificata, che sappia seguirti in tutte le fasi del processo di installazione di una pompa di calore, puoi affidarti a noi!