BONUS RISTRUTTURAZIONI E BONIFICO PARLANTE

By Petalo In News No comments

Anche quest’anno, il governo ha prorogato gli sgravi fiscali in ambito edilizio: con la legge di stabilità 2019 le spese riguardanti la ristrutturazione edilizie saranno detraibili al 50%, fino a un tetto massimo di 96.000 euro . Il documento che attesta il pagamento e garantisce la possibilità al cliente di usufruire delle agevolazioni fiscali in materia è un particolare tipo di bonifico, online o cartaceo, detto bonifico parlante. Compilare correttamente questa particolare forma di corrispettivo è essenziale: anche un minimo errore potrebbe comprometterne l’efficacia! Per aiutarvi ad evitare questa spiacevole situazione, abbiamo riportato in seguito ciò che non bisogna mai dimenticarsi di inserire nella compilazione del bonifico parlante:

INTESTAZIONE DEL BONIFICO (NOME E COGNOME)

Secondo la nuova normativa, la richiesta di detrazione può essere applicata anche da coloro a cui non è stata intestata la fattura. Per esempio, nel caso di un intervento ad un immobile con proprietari multipli, ciascuno di essi godrà del diritto di beneficiare della detrazione, nonostante il bonifico venga intestato ad uno solo di loro.

CODICE FISCALE

Il codice fiscale, di persona fisica o giuridica, nel caso di un’impresa, è obbligatorio. Per interventi condominiali, il codice fiscale da inserire è quello del condominio e non quello del condomino che compie fisicamente l’operazione.

CAUSALE

Per essere valido, il bonifico parlante deve contenere una causale che rimandi alla normativa esatta. L’errore da non fare assolutamente, è quello di confondersi inserendo il riferimento normativo relativo alla riqualificazione energetica (detrazione al 65%), o viceversa.

Per esempio, nel caso di installazione di pannelli fotovoltaici deve essere riportata la normativa relativa alle detrazioni per intervento di ristrutturazione (50%). Il bonifico, così, potrebbe avere la seguente dicitura: “Bonifico di pagamento per lavori di ristrutturazione edilizia (detrazione fiscale 50%) art. 16-bis DPR 22 Dicembre 1986 n. 917. Pagamento della fattura n. XY del giorno/mese/anno”

ESTREMI DEL PAGAMENTO (DATA E NUMERO DI FATTURA)

Per sicurezza, è preferibile inserire sempre anche i dati di fatturazione.

Infine vanno indicati la partita IVA o il codice fiscale dell’impresa che ha effettuato i lavori. Per rendere più chiaro il tutto, abbiamo pensato di riportare di seguito un esempio di bonifico parlante online, per contestualizzare meglio quanto esplicitato fino ad ora.

bonifico parlante online