ECOBONUS: Come risparmiare con la cessione del credito

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NOVITA’ 2017

L’8 giugno l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato due provvedimenti in riferimento all’Ecobonus e cessione del credito. Sarà possibile per i condòmini cedere l’ecobonus alle imprese che effettuano i lavori, riducendo così l’importo da pagare. La manovra, prevista dalla legge di Bilancio, entra nella fase operativa grazie alle istruzioni emanate dall’Agenzia delle Entrate.

CHI PUÒ CEDERE IL CREDITO?

La possibilità di cedere il credito è riconosciuta a tutti i condòmini, anche  i contribuenti incapienti; ossia chi non ha sufficiente Irpef da pagare per poter usufruire della detrazione in questione. Il credito può essere ceduto alle imprese che eseguono i lavori ma anche ad altri soggetti privati; persone fisiche, professionisti o lavoratori autonomi, imprese, enti o società.

E’ invece esclusa la cessione a favore di istituti di credito, intermediari finanziari e anche delle amministrazioni pubbliche. Il credito cedibile è quello che corrisponde alla detrazione teoricamente attribuita al condòmino, pari alla percentuale della spesa prevista per gli interventi agevolabili.
Ad esempio, nel caso di interventi per il risparmio energetico per 40.000 euro con aliquota al 75%, il credito d’imposta che si può ottenere è di 30.000 euro da utilizzare in 10 rate da 3.000 euro.

COME CEDERE IL CREDITO

Il condòmino che sceglie di cedere il credito d’imposta deve annunciarlo al proprio amministratore condominiale; entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. L’amministratore, entro il successivo 28 febbraio, comunica questi dati all’Agenzia delle Entrate con la procedura prevista per l’invio dei dati ai fini della dichiarazione precompilata. L’Agenzia, sulla base delle informazioni ricevute e dopo aver ricevuto l’assenso del cessionario, mette a disposizione nel “Cassetto fiscale” il credito d’imposta che gli è stato attribuito e che potrà utilizzare. Il credito d’imposta può essere sfruttato con la stessa tempistica con cui il condòmino avrebbe fruito della detrazione e, quindi, per interventi di riqualificazione energetica sarà ripartito in dieci quote annuali.
Inoltre, non occorre nessuna disposizione condominiale e non è occorrente che i condomini siano tutti d’accordo. Il credito, infatti, può anche essere ceduto, ad esempio, dai genitori ai figli, che a fronte del pagamento dei lavori non potrebbero invece usufruire dell’agevolazione se non sono proprietari dell’appartamento o conviventi con i genitori. Di conseguenza ci si può accordare in varie modalità.

VANTAGGI DELL’OPERAZIONE

L’intenzione del governo è quella di incrementare l’efficienza energetica e di mettere in sicurezza gli immobili datati e soprattutto degli edifici siti nelle periferie. In questi casi è prevedibile che i proprietari  non dispongano di redditi tali per raggiungere la detrazione fiscale. Con la possibilità di cessione del credito alle imprese appaltanti sarà più possibile effettuare interventi.