FOTOVOLTAICO E EDIFICI NZEB: sempre più interconnessi

By Petalo In News No comments

In Europa sta iniziando a farsi strada una nuova tipologia di edifici che, anche per volere delle normative in vigore, negli anni a seguire, detterà legge nel mercato delle nuove costruzioni e delle ristrutturazioni. Stiamo parlando degli edifici NZEB (acronimo di Near Zero Energy Building), ossia edifici realizzati con le migliori tecnologie, sia per quanto riguarda l’involucro, sia per quanto riguarda l’impiantistica. L’obiettivo principale è quello di realizzare costruzioni con un fabbisogno energetico quasi nullo, per ridurre l’impatto sull’ambiente e allo stesso tempo garantire comfort per gli utenti. Un ruolo fondamentale negli NZEB è sicuramente quello degli impianti a fonti rinnovabili, primo fra tutti, il fotovoltaico. Oggi vogliamo concentrarci proprio su questo, e farti capire perchè il fotovoltaico è così importante per realizzare un edificio ad energia quasi zero.

Prima di partire a leggere, se ancora non conosci gli edifici NZEB, ti consigliam di andare a vedere il nostro articolo in cui ti spieghiamo nel dettaglio cosa sono e quali sono le caratteristiche che portano un edificio ad avere un fabbisogno energetico quasi nullo.

LA FUNZIONE CHIAVE DEL FOTOVOLTAICO

Partiamo con una premessa fondamentale: per realizzare una costruzione (noi ci concentreremo per ora su quelle di tipo residenziale) che abbia un impatto ambientale decisamente basso, bisogna spostare la maggior parte dei  consumi sul vettore elettrico. Quindi, la casa dovrebbe essere idealmente gas free. Questa premessa porta con se una seconda considerazione: riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria devono essere coperti da tecnologie impiantistiche avanzate, che utilizzino energia elettrica. Ovviamente, non sto parlando di sistemi come il boiler elettrico, che fanno lievitare in modo esponenziale i costi in bolletta, bensì di sistemi ad alta efficienza, come la pompa di calore. Queste soluzioni impiantistiche. anche se ad alta efficienza, hanno comunque un consumo minimo di energia. Ed è proprio in questo contesto che trovano un ruolo chiave gli impianti fotovoltaici: essi infatti, abbinati alle nuove tecnologie, vanno a coprire i bassi consumi necessari per il funzionamento, rendendo l’abitazione quasi indipendente dalla rete elettrica. 

In aggiunta a questa riflessione, dobbiamo considerare poi l’obbligo della normativa di riferimento per gli edifici NZEB, che impone una copertura del 50% del fabbisogno energetico della casa, soddisfatto da impianti che sfruttino fonti rinnovabili. Potrai capire come il fotovoltaico diventa indispensabile per rispettare gli obblighi normativi.

LE COMBINAZIONI

Un impianto fotovoltaico, all’interno di un edificio NZEB, diventa davvero funzionale e porta anche un vantaggio economico per l’utente, se abbinato alle giuste tecnologie. Come abbiamo detto prima, la combinazione più frequente in un edificio gas free, è quella del tipo fotovoltaico-pompa di calore. Anche qui poi ci sono distinzioni: la pompa di calore utilizzata potrà essere del tipo aria -aria e sarà quindi collegata a dei climatizzatori interni all’abitazione. Oppure, una seconda soluzione, può essere quella della pompa di calore aria – acqua per sistemi radianti a pavimento. In ogni caso, l’energia elettrica richiesta per il funzionamento della pompa di calore, sarà fornita dal lavoro dei nostri pannelli. Oltre a questo classico abbinamento poi, nelle nuove case, si sta diffondendo sempre di più l’utilizzo di impianti di ventilazione meccanica controllata. Infatti, l’involucro edilizio moderno tende ad essere sempre più isolato dall’ambiente esterno, e questo può portare con il tempo a fenomeni di condensa interna. Per contrastare queste problematiche si utilizzano sistemi di ventilazione meccanica, il cui funzionamento, sfrutta l’energia elettrica.

Altro must delle abitazioni gas free è la piastra a induzione, sempre più utilizzata e diffusa. Ci sono poi tecnologie che, al momento sono ancora poco utilizzate, ma è prevista una crescita esponenziale negli anni a venire; a titolo di esempio possiamo citare le colonnine di ricarica dei veicoli elettrici. Ci sono aziende come Solaredge, leader mondiale nella produzione di inverter, che a breve renderà disponibile sul mercato un inverter con caricabatterie integrato per auto elettriche. Considerando che per legge, tutte le nuove case del futuro, dovranno essere edifici NZEB, installare un impianto fotovoltaico diventerà un’esigenza essenziale, oltre che un investimento che garantirà un risparmio economico nel tempo.

fotovoltaico che alimenta utilizzatori elettrici della casa

L’IMPORTANZA DI UN CORRETTO DIMENSIONAMENTO

L’obbligo della copertura minima da fonti rinnovabili, negli edifici NZEB, ha fatto però sorgere una problematica: molte imprese installano il fotovoltaico senza tenere conto del reale fabbisogno energetico degli utenti che abiteranno l’edificio, ma soltanto per raggiungere la potenza minima richiesta dalla legge. Il classico esempio è l’installazione di impianti da 3 kWp di potenza, su abitazioni altamente energivore. E, se fino a qualche anno fa gli impianti di taglia così piccola, bastavano per garantire una quantità di energia ragionevole, oggi non è più così. Infatti, leggendo il paragrafo precedente, avrai capito bene che una casa moderna necessita di una grande quantità di energia elettrica. Per questo è importante affidarsi ad aziende serie, che effettuino un corretto dimensionamento dell’impianto, prima di presentare un offerta. Queste imprese inoltre devono interfacciarsi e comunicare con il progettista degli impianti, che saprà determinare il consumo medio della futura abitazione.

Per garantire la massima funzionalità di un impianto fotovoltaico, bisognerebbe fare un analisi dei consumi nelle varie ore della giornata. Molte persone infatti, trascorrono le giornate al lavoro, tornando a casa la sera e consumando energia quando l’impianto non è in funzione. Per ovviare a questo problema esistono i sistemi di accumulo; ossia batterie in grado di immagazzinare l’energia prodotta dai pannelli durante la giornata, che viene poi usata alla sera. Questa combinazione consente una gestione dell’energia davvero intelligente ed efficace.

Tutti i tecnici, progettisti e esperti del settore sono ormai d’accordo sull’importanza del fotovoltaico negli edifici NZEB; come spiega Mario Pagliaro, ricercatore del Centro nazionale ricerche (Cnr), in un’intervista rilasciata a SOLAREB2B: “Il ruolo del fotovoltaico nel conseguire concretamente l’obiettivo di costruire edifici ad energia quasi zero dal 2020 è assolutamente centrale, ed apre le porte alla diffusione di massa dello storage  e di soluzioni di nicchia, come il solare architettonicamente integrato”.