Incentivi 2020: quali sono le agevolazione per le imprese?

By Petalo In News No comments

Nell’articolo di oggi parliamo della Legge di Bilancio 2020 e delle principali variazioni applicate agli incentivi per le aziende che acquistano beni strumentali. Nello specifico approfondire i vantaggi correlati all’acquisto di un impianto fotovoltaico ad uso commerciale. 

Cerchiamo quindi di capire quali sono i provvedimenti approvati con la legge 160/2019 art.1, commi dal 185 al 197, e che hanno effetto sulle spese effettuate a partire dal primo gennaio 2020, per tutte le imprese italiane.

Da iperammortamento a credito d’imposta

La prima importantissima novità della Manovra di Bilancio è l’introduzione del credito d’imposta, che si sostituisce all’iperammortamento al 270% dell’anno passato. Questa nuova forma di agevolazione fiscale garantisce, all’azienda che compie l’investimento, un credito di imposta variabile dal 6% al 40%,  in base al tipo di bene oggetto dell’acquisto. Vediamo nello specifico i vari scaglioni in cui si divide il credito.

BENI MATERIALI 4.0

In questa categoria rientrano i beni materiali che comportano una trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa (es. macchine utensili interconnesse a sistemi informatici con controllo remotizzato).  Per l’acquisto di questi beni il credito di imposta sarà così suddiviso:

  • 40% in 5 anni (con un beneficio fiscale annuo dell’8%) per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 20% del costo per gli interventi la cui quota va dai 2,5 fino ai 10 milioni di euro (beneficio annuale variabile dall’8% al 5 %);

Come descritto, il credito d’imposta è fruibile solo ed esclusivamente in compensazione in 5 anni, a partire da gennaio dell’anno successivo, rispetto all’anno in cui i beni sono entrati in funzione o è avvenuta l’interconnessione. Grazie a questa forma di incentivazione, il costo effettivo del bene inciderà di circa un terzo, in proporzione al prezzo reale di acquisto.

BENI IMMATERIALI 4.0

Nel paniere dei beni immateriali sono compresi  software, piattaforme e sistemi integrati per la digitalizzazione del processo lavorativo, tra cui citiamo a titolo esemplificativo:

  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della produzione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS);
  • • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti cha garantiscano meccanismi di efficienza energetica e di decentralizzazione in cui la produzione e/o lo stoccaggio di energia possono essere anche demandate (almeno parzialmente) alla fabbrica;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
  • software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity);

Per questa tipologia di investimenti l’aliquota è del 15% (con un beneficio del 3% spalmato su un arco temporale di 5 anni) fino a 700.000 euro.

Per tutti gli altri beni diversi da quelli citati nei paragrafi precedenti, il credito di imposta ammonta al 6%, con un limite massimo di spesa di 2 milioni di euro.

Nel 2019 vigeva l’obbligo di fare una perizia tecnica giurata per gli investimenti che superavano i 500.000 euro. Questa condizione è stata rettificata ed ora vi è l’obbligo di una perizia tecnica semplice, che può essere rilasciata da un ingegnere o un perito, regolarmente iscritti ai rispettivi albi professionali. La perizia è obbligatoria per investimenti che superano i 300.000 euro. In alternativa bisogna farsi rilasciare una dichiarazione di conformità da un ente di certificazione accreditato.

BENI ESCLUSI DA CREDITO D’IMPOSTA

Bisogna ricordare però che ci sono alcuni beni che sono esclusi da quelli agevolabili , come, ad esempio:

  • beni per cui è attribuito un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%
  • beni immobili;
  • veicoli e mezzi di trasporto a motore
  • beni inclusi nell’allegato 3 della legge n.208 del 2015, come aerei, materiale ferroviario o condotte per usi civili

Credito d’imposta per il fotovoltaico

Anche l’acquisto di un impianto fotovoltaico, a servizio della propria attività lavorativa, beneficia del credito di imposta. L’aliquota è del 6% in 5 anni (il credito è suddiviso in quote uguali per ciascun anno). Facciamo un esempio per capire meglio il vantaggio che avrebbe un imprenditore nell’acquistare un impianto fotovoltaico commerciale durante l’anno in corso:

L’imprenditore in questione vuole realizzare un impianto fotovoltaico, il cui costo complessivo (iva esclusa) ammonta a 50.000 euro. Grazie al credito d’imposta ottiene un incentivo fiscale totale di 3.000 euro, da ripartire in quote annuali di 600 euro.

Per un calcolo corretto del ritorno sull’investimento iniziale, va considerato poi il risparmio sulla bolletta elettrica generata dall’autoconsumo e il contributo dello Scambio sul Posto.

Impianto commerciale realizzato da Petalo Srl

Ma i vantaggi non si limitano al credito d’imposta perchè, come vedremo nel prossimo paragrafo, è stata confermata un’altra agevolazione, che concede un finanziamento con incentivo sul tasso di interesse.

Nuova Sabatini

La misura Nuova Sabatini, detta anche “Beni Strumentali”, è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico, per sostenere e facilitare gli investimenti per l’acquisto in leasing di macchinari, attrezzature, impianti e tecnologie digitali. Essa consiste nella concessione, da parte di banche e intermedia finanziari aderenti alla misura, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti rientranti nell’agevolazione.

Gli impianti fotovoltaici rientrano nei beni che posso beneficiare della Nuova Sabatini; i vantaggi previsti sono i seguenti.

  • finanziamento agevolato: che può arrivare fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso;
  • contributo del MISE: è un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al 2,75%.

Questa forma di agevolazione è davvero molto interessante per gli imprenditori di piccole e medie imprese. Il suo beneficio, sommato a quello degli altri incentivi fiscali, riduce notevolmente il tempo di ritorno sull’investimento del fotovoltaico. Senza dimenticare poi che l’implementazione di un impianto fotovoltaico, garantisce un taglio netto dei costi in bolletta per un’azienda.

Nuovo bonus green

La Legge di Bilancio 2020 fissa un ulteriore credito d’imposta a favore delle aziende che sfruttano i macchinare comprati con l’iperammortamento, per progredire verso un modello di economica circolare. L’economia circolare è un sistema pianificato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.

Il credito d’imposta per le aziende è del 10% sugli investimenti tecnologici nell’ambito di progetti green, che concede un contributo massimo di 60.000 € ad impresa.

Per accedere a questo bonus, le aziende devono raggiungere uno dei seguenti obiettivi green:

  • aumento di produttività connesso a un minore impiego di materie prime, materiali ed energia e ad una minore produzione di rifiuti rispetto alle tecnologie utilizzate;
  • limitate emissioni inquinanti da processi industriali in aria, acqua e suolo a parità o a fronte di una diminuzione dell’intensità energetica o di un aumento della produttività ulteriori rispetto ai limiti già previsti dalla legislazione ambientale vigente;
  • ridotte emissioni di carbonio da processi industriali a parità o a fronte della diminuzione dell’intensità energetica o di un aumento della produttività rispetto ai beni attualmente utilizzati;
  • uso alternativo dei materiali.

Green New Deal

Il progetto per un paese più green, già introdotto nel disegno di Legge di Bilancio 2020, nasce per promuovere la transizione verso uno sviluppo economico circolare e più sostenibile, in linea con le direttive europee sulle tematiche ambientali. Tramite questo fondo aumenteranno gli investimenti per la riconversione energetica verso un notevole ricorso alle fonti rinnovabili, la protezione della biodiversità e dei mari, il contrasto ai cambiamenti climatici e la rigenerazione urbana.

Riassumendo

Anche per il 2020 le opportunità necessarie alle piccole e medie imprese, per investire nello sviluppo tecnologico, sono presenti e numerose. Il passaggio chiave per sfruttare queste risorse risiede nel trovare i partner giusti, che accompagneranno gli imprenditori nella sviluppo tecnologico in un’ottica green.

Noi di Petalo possiamo dare il nostro contributo nel settore del fotovoltaico. Da molti anni realizziamo impianti per varie tipologie di cliente, impegnandoci anche nella realizzazione di impianti fotovoltaici commerciali.  Grazie all’esperienza abbiamo potuto constatare che, la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio di un’azienda, è uno degli investimenti più sicuri presenti attualmente sul mercato. Oltre ad essere affidabile, è anche una scelta che garantisce un notevole risparmio economico, ed è eticamente sostenibile. Il nostro consiglio è quello di sfruttare gli incentivi e le agevolazioni presenti ad oggi sul mercato.

L’obiettivo dell’articolo di oggi era quello di fissare i concetti chiave per capire quali sono i principali vantaggi, a favore delle imprese, generati dagli incentivi 2020. Se sei interessato a sfruttare queste agevolazioni per realizzare un impianto fotovoltaico commerciale, potrai affidarti al team di Petalo, chiedendo una consulenza mirata ad approfondire le tematiche necessarie per valutare l’investimento di un impianto fotovoltaico. Non esitare a contattarci!