La Tecnologia della settimana: SOLARTEG, IL TETTO SOLARE

By Petalo In News No comments

Molto spesso, quando un utente decide di installare un impianto fotovoltaico, deve far fronte a numerosi vincoli paesaggistici, soprattutto in un territorio come quello italiano ricco di borghi e centri storici.  Di conseguenza, nasce la necessità di trovare un prodotto che sia compatibile, a livello estetico, con le richieste degli enti territoriali.

In casi come questi, il tetto solare rappresenta una valida alternativa ai classici pannelli fotovoltaici. Esso permette di mantenere le caratteristiche estetiche di una normale copertura, senza rinunciare all’opportunità di autoprodurre energia elettrica in modo sostenibile.

SOLARTEG, IL TETTO SOLARE

Proprio partendo dalle necessità sopra elencate, SOLARTEG ha brevettato e produce il componente edilizio di copertura che permette di realizzare il tetto solare.

Il sistema è composto da tegole solari in grado di produrre energia elettrica. Ciascuna tegola fotovoltaica, denominata GTFV100, è costituita da due moduli da 50W l’uno, a loro volta costituiti da 12 celle multicristalline di sei pollici per sei. I due moduli vengono combinati in fase di produzione, su una cornice in fibra di vetro (SMC) che presenta forma e colore simili a quelli dei tradizionali elementi edilizi in cotto (nello specifico, assomiglia a due grandi marsigliesi affiancate). Per rendere ancora minore l’impatto estetico,la parte fotovoltaica della tegola adotta celle fotovoltaiche rosse così da riprodurre l’effetto cromatico dei tetti in laterizio.

Un’altra caratteristica interessante di questo prodotto, è senz’altro il connettore brevettato senza caviQuesto brevetto consente di collegare meccanicamente ed elettricamente una tegola all’altra, ottimizzando così i tempi di posa, con l’ulteriore vantaggio, in fase operativa, di ridurre le perdite elettriche e le probabilità di guasto dovuti a lesioni, strappi, furti o attacchi da parte di animali. 

Ultima caratteristica, ma non di minore importanza, è che il tetto solare nasce e diventa realtà da un’azienda italiana. L’idea parte dal professore Sergio Brofferio, docente al Politecnico di Milano, nonchè co-inventore del prodotto insieme all’ingegner Vittorio Canetta, i quali volevano inventare una particolare tipologia di fotovoltaico che potesse essere utilizzato anche sui tetti dei centri storici, senza perdere le caratteristiche di performance di un classico pannello blu. Si è ottenuto così un oggetto bello ma allo stesso tempo efficiente dal punto di vista energeticoo.

COME SI INSTALLA

Oltre al bassissimo impatto visivo, il tetto solare si contraddistingue per la facilità di montaggio. Infatti, il modulo viene montato normalmente sopra i listelli della copertura e si aggancia ai moduli successivi a contatto. Essendo stringhe ad incastro, senza cavi elettrici da collegare, non è richiesta la figura di un tecnico specializzato in installazione di impianti fotovoltaici. Basterà un elettricista certificato per l’installazione dell’inverter, mentre tutto il tetto può essere messo in opera durante la costruzione o la ristrutturazione dell’edificio.

VANTAGGI

I vantaggi di questa soluzione innovativa sono davvero molti, cerchiamo di riassumere i principali:

  • totale integrazione cromatica con i tetti tradizionali ( questo permette di andare ad installare un sistema di produzione fotovoltaica laddove gli enti territoriali pongono vincoli ambientali e paesaggistici)

  • posa semplice e veloce grazie al montaggio ad incastro

  • connessione elettrica brevettata senza cavi ( con conseguente riduzione delle perdite elettriche)
  • Struttura calpestabile con proprietà meccaniche medesime a quelle dei tetti in laterizio
  • Materiali di composizione resistenti agli agenti atmosferici
  • Prodotto Made in Italy