COMUNICAZIONE ENEA RISTRUTTURAZIONI: Tutto quello che c’è da sapere!

By Fabrizio Porta In News No comments

La legge di bilancio 2018, al fine di consentire il monitoraggio del risparmio energetico, conseguibile mediante gli interventi sulla casa, ha introdotto l’obbligo di comunicare all’ENEA le informazioni e i dati, riguardanti gli interventi che beneficiano della detrazione fiscale per ristrutturazione. L’adempimento era già obbligatorio per gli interventi di riqualificazione energetica, che beneficiano dell’ecobonus. Per questo motivo, a partire del 21/11/2018, l’ENEA ha reso disponibile un portale dedicato, per consentire l’invio delle comunicazioni per le ristrutturazioni. Cerchiamo di capire nel dettaglio quali sono gli adempimenti e quali sono gli interventi da comunicare.

COMUNICAZIONE ENEA: Gli adempimenti

L’ENEA ha specificato che l’invio della documentazione va fatta tramite l’apposito portale, entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori. In merito alla data di fine lavori, quest’ultima va desunta dal collaudo delle opere, dal certificato di fine lavori o dalla dichiarazione di conformità. In assenza di tali documenti, può anche far fede la data di saldo dei lavori, desunta dal bonifico bancario.

Per gli utenti che hanno realizzato l’intervento nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 (giorno in cui l’ENEA ha reso disponibile il portale), il termine di 90 giorni decorre da quest’ultima data. Di conseguenza avranno tempo fino al 21 febbraio 2019 per ottemperare all’obbligo.

I soggetti che non predispongono la pratica ENEA per gli interventi indicati di seguito, non possono beneficiare della detrazione fiscale.

*La procedura per la compilazione della pratica richiede una conoscenza tecnica dei dati che si dichiarano, e non sempre risulta semplice capire le richieste che vengono fatte, per chi non lavora nel settore.

Per questo motivo abbiamo pensato di aiutare tutti coloro che si trovano a dover compilare la dichiarazione ENEA; il nostro ufficio tecnico si assumerà l’incarico della compilazione e tu non dovrai pensare più a nulla!

COMUNICAZIONE ENEA: Per quali interventi va fatta?

Di seguito un elenco dei principali interventi che sono soggetti all’obbligo di comunicazione all’Enea:

  • interventi sulle strutture edilizie volti a diminuire la trasmittanza: pareti verticali, coperture e pavimenti;
  • sostituzione di serramenti con riduzione della trasmittanza;
  • sostituzione di generatori di calore tradizionali con caldaie a condensazione, pompe di calore o sistemi ibridi;
  • elettrodomestici: forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga e lavatrici.

In riferimento all’ultimo punto, gli elettrodomestici, per beneficare della detrazione, devono essere almeno in classe energetica A ed essere collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato dopo il 1 gennaio 2017.

Per l’elenco completo delle opere soggetto all’adempimento consigliamo di consultare la guida sulle ristrutturazioni edilizie, pubblicata dall’agenzia delle entrate e aggiornata al 23 Novembre dell’anno in corso.

COMUNICAZIONE ENEA: Quali dati vanno comunicati?

I dati che vanno comunicati all’ENEA mediante la pratica sono uguali alla comunicazione per l’ecobonus. Quindi è prevista la compilazione di varie schede, volte a dare un quadro completo dell’immobile, prima dell’intervento e successivamente alla realizzazione dell’opera. Inoltre vengono richiesti i dati anagrafici del soggetto beneficiario della detrazione. I dati sono utili ai fini del calcolo del risparmio energetico ottenuto eseguendo i lavori di ristrutturazione.

Una volta trasmessa, la comunicazione va stampata e conservata. Il contribuente che usufruisce dell’agevolazione, è tenuto ad esibire la dichiarazione all’ENEA, a seguito di un possibile controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate. Oltre al suddetto documento, l’utente deve poter esibire i bonifici e le fatture relativi alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Il nostro consiglio è sempre quello di non affidarsi al fai da te, ma di richiedere l’assistenza di un tecnico che, grazie all’esperienza nel settore, saprà innanzitutto valutare se l’intervento può beneficiare o meno della detrazione; successivamente compilerà correttamente e nei tempi previsti dalla legge la dichiarazione. Così facendo si eviteranno brutte sorprese e ci si sentirà sicuri di aver ottemperato a tutti gli obblighi normativi.