La Tecnologia della Settimana: CALDAIA A CONDENSAZIONE

By Petalo In News No comments

Nella stagione invernale, una delle maggiori spese nella gestione della casa è sicuramente la bolletta del riscaldamento e dell’acqua calda. Di conseguenza molte persone sono spinte a cercare soluzioni per risparmiare. Oppure altri utenti si trovano con generatori poco funzionali e con un’efficienza davvero bassa e, per contrastare lo scarso funzionamento del loro apparecchio, alzano in continuo la temperatura sul termostato, trovando successivamente delle brutte sorprese sulla bolletta. Se anche tu ti rispecchi in quello che ho detto sopra, potresti valutare la sostituzione della tua vecchia caldaia con una nuova a condensazione. Vediamo cos’è e quali sono i suoi benefici.

CALDAIA A CONDENSAZIONE:  COS’E

La caldaia a condensazione, funziona come una caldaia tradizione, con l’unica differenza che nella prima, il vapore acqueo contenuto nei prodotti della combustione, viene parzialmente condensato, per poter utilizzare il calore latente  del vapore acqueo stesso per il riscaldamento. Così facendo, si riescono ad ottenere rendimenti molto elevati e riduzione delle emissioni fino al 70% rispetto agli impianti tradizionali.

Se prendiamo in considerazione le caldaie tradizionali, anche quelle definite “ad alto rendimento”, esse riescono ad utilizzare solo una parte del calore. Infatti il loro rendimento si attesta al 91-93%. Tuttavia, il vapore acqueo che viene generato dal processo di combustione, viene disperso nell’aria attraverso la canna fumaria: la quantità di calore presente nel vapore, chiamato calore latente, rappresenta ben l‘11% dell’energia liberata dalla combustione. Come si può dedurre è una quota elevata.

CALDAIA A CONDENSAZIONE: COME FUNZIONA?

Per poter recuperare il calore contenuto nel vapore acqueo, la caldaia a condensazione utilizza un componente chiamato scambiatore di calore.  Innanzitutto il vapore acqueo deve condensare per poter essere sfruttato come forma di energia; per fare ciò la temperatura non deve superare i 55°. Poi il generatore raffredda il vapore attraverso lo scambiatore di calore. L’energià così ottenuta è utilizzata per preriscaldare l’acqua di riscaldamento fredda. L’acqua calda passa nello scambiatore di calore dove è ulteriormente riscaldata  per raggiungere la temperatura desiderata. Nella foto di seguito si evince chiaramente il processo di recupero del vapore, in una caldaia a condensazione:

schema esemplicativo del funzionamento di una caldaia a condensazione

Durante il processo di recupero dell’energia, si creano delle piccole quantità di acque reflue che, per il basso contenuto di acidità, si immettono direttamente nell’impianto di scarico (senza dover subire ulteriori processi chimici).

Riassumendo, una caldaia a condensazione è un generatore che può condensare i vapori della combustione, a patto che la temperatura dell’acqua erogata sia più bassa rispetto alla temperatura ottenuta con una caldaia tradizionale.

CALDAIA A CONDENSAZIONE:  CON COSA ABBINARLA?

Quando si va a scegliere una caldaia tradizionale, bisogna considerare anche il sistema di riscaldamento presente nell’edificio. Infatti la caldaia a condensazione non sempre è la soluzione ottimale. Per esempio, se i terminali di erogazione del calore sono caloriferi funzionanti ad alta temperatura, essa penalizza fortemente le utenze. L’impiego è invece ottimale per i seguenti impianti:

  • impianti di riscaldamento a pannelli radianti;
  • impianti di riscaldamento che utilizzano come erogatori di calore ventilconvettori o radiatori sovradimensionati, funzionanti a bassa temperatura.

Inoltre, negli ultimi anni, si stanno installando sempre di più pompe di calore, con l’integrazione della caldaia a condensazione (i cosidetti sistemi ibridi). Questi sistemi possono essere delle soluzioni davvero performanti, soprattutto negli edifici di nuova costruzione con caratteristiche tecnologiche elevate.

CALDAIA A CONDENSAZIONE: I VANTAGGI

Le normative in materia di risparmio energetico, hanno portato ad uno sviluppo di tecnologie più efficienti nell’ambito dell’impiantistica. La conseguenza diretta, nel settore termico, è stato il passaggio dalla caldaia tradizionale a quella a condensazione. Ovviamente i vantaggi del passaggio dall’una all’altra sono molteplici, i principali sono:

  • aumento dell’efficienza energetica (con il raggiungimento di rendimenti superiori al 100%);
  • riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti;
  • riduzione dei consumi, con conseguente aumento dei risparmi in bolletta;
  • aumento del comfort interno;
  • possibilità di combinare la caldaia con altre tecnologie (pompa di calore, solare termico)

Oltre ai vantaggi sopracitati, bisogna tenere in considerazione che, il passaggio da un generatore convenzionale con uno a condensazione, beneficia delle detrazioni fiscali. Di conseguenza l’investimento iniziale sarà ammortizzato negli anni, in parte per il mancato consumo di energia, in parte grazie ai bonus fiscali.

Se vuoi maggiori informazioni in merito o sei interessato all’acquisto di una caldaia a condensazione non esitare a contattarci!